martedì 31 agosto 2010

Anderson Silva

Anderson da Silva (Curitiba, 14 aprile 1975) è un artista marziale brasiliano, attualmente sotto contratto con la UFC.

Ha recentemente dichiarato di volersi ritirare dalla UFC quando il suo contratto sarà scaduto.[1] Pare voglia intraprendere la carriera da pugile, per sfidare il campione Roy Jones.

Nonostante egli sia principalmente noto per le sue abilità nel Muay Thai e nel Taekwondo , Silva detiene anche una cintura nera in Brazilian Jiu-Jitsu conferitagli nel 2006 da Antônio Rodrigo Nogueira. Ha iniziato con le arti marziali a 14 anni praticando Taekwondo, ottenendo la cintura nera di questa disciplina a 18 anni.[2] egli è anche cinutura nera di Judo.[2]
Silva fu membro della Chute Boxe Academy ma in seguito la lasciò per formare la Muay Thai Dream Team. Alla fine del Novembre 2006, egli passò alla Black House con Lyoto Machida, Vitor Belfort, Assuerio Silva, e i fratelli Nogueira. Il 16 Maggio 2008, Silva e Antonio Rodrigo Nogueira inaugurarono l'accedemia Team Nogueira MMA Academy a Miami, in Florida.[3][4][5]
Silva ha quattro figli.[6]
Carriera nelle arti marziali miste (MMA) [modifica]
Silva iniziò la sua carriera nelle MMA combattendo nella organizzazione brasiliana "Mecca". Silva fu sconfitto al suo match di esordio contro Luiz Azeredo per decisione non unanime dei giudici. Dopo questo primo incontro, egli vinse i successivi nove incontri consecutivamente, di questi sei furono vinti per sottomissione dell'avversario o KO tecnico.[7] Dopo la sua prima vittoria in giappone, Silva affrontò l'allora campione dell'organizzazione "Shooto" Hayato Sakurai 26 Agosto, 2001. Silva sconfisse Sakurai per decisione unanime dei giudici dopo tre round di combattimento e divenne il nuovo campione dei pesi medi Shooto ed il primo atleta a battere Sakurai, inbattuto nei precedenti venti incontri.[7]
Pride Fighting Championships e Cage Rage [modifica]
Nel 2002, Silva iniziò a combattere nella Pride. Nel suo primo incontro in questa associazione egli batté Alex Stiebling per "referee stoppage" dovuto ad un taglio provocato all'avversario da un suo calcio alla testa. Nel successivo match, egli vinse per decisione dei giudici contro Alexander Otsuka noto come "Diet Butcher". Al Pride 25, Silva affrontò l'ex campione dei pesi welterweight dell'UFC Carlos Newton. Newton cercò di effettuare un shoot, ma fu colpito da una ginocchiata volante di Silva. Newton cadde a terrà e Silva finì l'incontro colpendo Newton fino a che l'arbitro fermò l'incontro decretando la vittoria di Silva per KO tecnico.[7]
Al Pride 26, Silva affrontò Daiju Takase. Dato lo scarso record di vittorie di Takase (solo quattro vittorie e sette sconfitte) egli era dato per sfavorito. Sorprendentemente, dopo aver dominato con atterramenti, posizioni di monta e ground and pound, Takase finalizzò Silva con uno strangolamento a triangolo alla fine del primo round.[8]
Dopo la sconfitta, Silva combatté in altre associazioni in giro per il mondo. Il 27 giugno, 2004, Silva lottò contro Jeremy Horn vincendo per decisione dei giudici. Tre mesi dopo, Silva fece il suo debutto del circuito Cage Rage in Inghilterra. Al Cage Rage 8 Silva sconfisse Lee Murray per decisione dei giudici. [7]
Il 31 dicembre di quell'anno Silva ritornò al Pride per affrontare Ryo Chonan. Silva stava controllando l'incontro con un atterramento dell'avversario ed una posizione di triangolo addominale nel primo round. Chonan rispose alle ginocchiate di Silva con altrettante ginocchiate e atterramenti. Nonostante egli fosse considerato sfavorito, Chonan riuscì a sottomettere Silva con una leva alla gamba volante nel terzo round.[7]
After the loss to Chonan, Silva continued fighting in the Cage Rage promotion, as well as other promotions around the world. Silva defended his Cage Rage title against Curtis Stout before fighting in Hawaii's Rumble on the Rock promotion, where he fought Yushin Okami in the first round of the 175 lb tournament. Although he was labeled as the favorite to win the tournament, Silva lost his fight when he kicked Okami in the face from the guard position. Okami's knees were on the ground at the time, making the attack an illegal strike to the head of a downed opponent. Silva later said that the rule had not been properly explained to him before the bout. "When I fought Okami the rules really weren't explained to me properly in the event I was fighting in," said Silva. "You could kick a downed opponent to the groin or to the head when your back's on the ground. So the rules weren’t explained to me properly."[9] While Okami was given the opportunity to recover and continue fighting, Okami opted for the disqualification win. Silva responded by saying he "felt it was a cheap, cowardly way of winning," and that "people that were there saw that he was in the condition to come back and keep fighting, and he didn't."[10]

Although he was slated to fight Matt Lindland at Cage Rage 16, Lindland's decision to fight Mike Van Arsdale at Raze Fight Night put an end to the highly-anticipated match up. Instead, Silva defended his championship against Tony Fryklund, winning the fight with a reverse elbow, knocking out Fryklund early in the first round.[11]